Dottori Matacena, Norcia, Vannetiello «Unici! Unici come voi» - Kinderdental&Family

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Indice:

  1. Dottoressa Matacena, lei si occupa di bambini e ragazzi: cosa vorrebbe trasmettere ai genitori?
  2. Perché dichiarate che la vostra ortodonzia sull’adolescente è di livello superiore?
  3. Ormai gli adolescenti preferiscono gli apparecchi trasparenti, belli e funzionali…
  4. Si tratta comunque di un impegno, per il genitore, intraprendere il trattamento e portare il proprio figlio al controllo dell’apparecchio…
  5. Quali quadri clinici presentano più spesso gli adolescenti?
  6. Ci parla innanzitutto della relazione tra scoliosi e trattamento odontoiatrico?
  7. E che relazione esiste tra denti e intolleranze alimentari, come ad esempio la celiachia?
  8. Infine, qual è il legame tra cure odontoiatriche e russamento, bruxismo, sonno disturbato, ansia?
  9. Vedo anche che vi rivolgete ai campioni sportivi…
  10. Come gestite la noia e l’impazienza che facilmente provano gli adolescenti?
  11. Sullo scorso numero di Torino Magazine ci ha parlato del professor Fortini, un punto cardinale per voi…
  12. Kinderdental&Family accoglie anche laureandi e specializzandi?

Da Kinderdental&family by Dental Studio Torino, un servizio esclusivo che lo rende unico per ogni tipo di prestazione dentistica, per tutta la famiglia. Uno studio all’avanguardia che vanta collaborazioni con specialisti in tutte le branche mediche e che, in particolare, rivolge grande attenzione al sorriso e alla salute di bambini e adolescenti.

Sul numero scorso di Torino Magazine, la mia curiosità di giornalista, nonché paziente, ha dato avvio a un proficuo confronto con la dottoressa Giada Matacena (odontoiatra specializzata in Ortognatodonzia), la quale ha risposto in modo esaustivo a ogni mio quesito riguardante l’operosa attività di Kinderdental&Family by Dental Studio Torino all’interno del Pala-Tober, un intero edificio dedicato alla medicina e ai pazienti, in corso Francia 10 a Rivoli. Ciò che ho appreso – e constatato empiricamente – è stato illuminante: la dottoressa Giada Matacena, con il dottor Antonio Norcia e il dottor Pietro Vannetiello, ha dato vita a un servizio di eccellenza per ogni tipo di prestazione sanitaria, sia convenzionata che privata, rivolta a tutta la famiglia. Il progetto, ambizioso a dire il vero, è realizzato grazie all’alta preparazione dei tre soci, in costante collaborazione con gli specialisti migliori di tutte le branche del sapere medico.

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Dottoressa Matacena, lei si occupa di bambini e ragazzi: cosa vorrebbe trasmettere ai genitori?

«Enfatizzerei questo concetto: la migliore forma di prevenzione è intervenire mettendo un apparecchio quando il piccolo paziente ha ancora i denti da latte; in questo modo la seconda fase di allineamento dentale durante le scuole medie o il liceo non sarà più necessaria. Nel peggiore dei casi sarà semplice, veloce e poco costosa. Pertanto, tutto dipende dalla prima fase intercettiva, quando il bambino ha tra i sei e i nove anni. Purtroppo, quest’importante verità non è molto diffusa, neppure tra i miei colleghi, e la stragrande maggioranza degli adolescenti necessita di un trattamento ortodontico perché non intercettato prima».

Perché dichiarate che la vostra ortodonzia sull’adolescente è di livello superiore?

«I nostri apparecchi sono totalmente personalizzati e individualizzati: grazie all’impronta dentale rilevata in 3D con uno scanner intraorale, progettiamo e costruiamo in full digital l’apparecchio ortodontico, che viene poi prodotto con stampanti laser, permettendo massima precisione ed efficienza con tempi terapeutici nettamente ridotti. Per eseguire un flusso digitale a così ampio spettro e di tale precisione, ci avvaliamo di due laboratori odontotecnici di grande prestigio: uno in Piemonte, Pianeta Ortodonzia di Stefano De Leo a Nichelino, e l’altro in Sicilia, LTO Ortodonzia di Giovanni Favara ad Agrigento. Faccio presente che in Italia solo il 10% dei dentisti usufruisce dell’impronta digitale e solo il 2% tra questi realizza apparecchi in digitale con lo scanner».

Ormai gli adolescenti preferiscono gli apparecchi trasparenti, belli e funzionali…

«Sfatiamo questo mito. I cosiddetti allineatori dentali, esteticamente belli per la loro trasparenza, non garantiscono risultati clinici ideali; ahimè, questo corrisponde solo a ciò che genitori e adolescenti vorrebbero credere, non alla realtà. L’apparecchio ortodontico tradizionale, con le placchette in metallo, è tuttora, inconfutabilmente, quello più efficace per ogni tipo di movimento dentale. Dunque sì agli allineatori, ma per la rifinitura finale: noi non permettiamo che la moda aziendale prevalga sull’obiettivo di dare al nostro giovane paziente – che curiamo come fosse un figlio – il miglior risultato personalizzato, biologico, clinico e medico».

Si tratta comunque di un impegno, per il genitore, intraprendere il trattamento e portare il proprio figlio al controllo dell’apparecchio…

«Il trattamento ortodontico è sicuramente un impegno, ma ciò che noi facciamo per aiutare bambini e ragazzi ad avere sorrisi splendidi e sani è dare al genitore la possibilità di fissare appuntamenti al mattino presto o alla sera dopo l’orario lavorativo e anche durante tutta la giornata del sabato, sia al mattino che al pomeriggio. In tal modo non ci sarà necessità di uscite anticipate da scuola per il bambino o di chiedere permessi al lavoro per i genitori. Io come ortodontista e i miei collaboratori siamo sempre in sede, dal lunedì al sabato dalla mattina alla sera, per rendere il trattamento ortodontico facilmente gestibile con gli impegni quotidiani».

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Quali quadri clinici presentano più spesso gli adolescenti?

«Citerei quattro condizioni patologiche diffuse tra gli adolescenti e i preadolescenti: scoliosi; celiachia o intolleranza a glutine e farinacei; ansia e stress; bruxismo, serramento dei denti e russamento notturno».

Ci parla innanzitutto della relazione tra scoliosi e trattamento odontoiatrico?

«La scoliosi idiopatica giovanile è un quadro dismorfico della colonna vertebrale, tipico dell’età adolescenziale e preadolescenziale, soprattutto nelle ragazze in picco puberale. Gli apparecchi per loro non possono e non devono essere utilizzati come quelli per i pazienti senza scoliosi, pena un maggior danno sul paziente e sulla sua postura. È rara tra i colleghi la preparazione sull’associazione esistente tra denti, postura e schiena: è tutto collegato e io ho voluto specializzarmi anche in quest’ambito ottenendo un dottorato di ricerca europeo in Medicina e Terapia Sperimentale proprio sulla relazione tra occlusione dentale, funzione masticatoria, postura del corpo, mobilità della colonna vertebrale, efficienza posturale e deambulatoria».

E che relazione esiste tra denti e intolleranze alimentari, come ad esempio la celiachia?

«Alcune caratteristiche dentali – come anomalie dello smalto, afte ricorrenti e mappature specifiche sulla lingua – sono allarmi tipici di celiachia latente, potenziale o manifesta che si rivelano in bocca. In questi casi, noi indirizziamo il paziente dal gastroenterologo per un approfondimento diagnostico. Ho trattato questo argomento in una mia ricerca scientifica che è stata pubblicata sulla rivista internazionale di gastroenterologia Gastroenterology Research and Practice. Se può farle piacere dare un’occhiata, le indico il sito PubMed, portale di riferimento per la ricerca scientifica in campo medico».

Infine, qual è il legame tra cure odontoiatriche e russamento, bruxismo, sonno disturbato, ansia?

«Esistono dispositivi odontoiatrici specifici e personalizzati che permettono di non russare più e di rilassare la muscolatura, risolvendo definitivamente il problema di apnee notturne e cefalee e favorendo riposo e sonno ristoratori, con un significativo miglioramento dello stato di salute generale del paziente, a livello respiratorio, metabolico e psicologico. Gli apparecchi dell’azienda leader italiana, Leone, permettono tutto ciò, ma in pochi lo sanno».

Vedo anche che vi rivolgete ai campioni sportivi…

«Sì, fra l’altro, per loro costruiamo in digitale paradenti personalizzati in base allo sport e al tipo di sforzo fisico da eseguire, non solo per proteggere i denti ma anche per innescare input muscolari in grado di migliorare nettamente le prestazioni sportive. Possono anche diventare un portafortuna, poiché i ragazzi possono disegnarci sopra ciò che desiderano. Tre atleti agonisti, campioni nazionali in discipline diverse, si sono avvalsi dei nostri paradenti sportivi: Alessandra Bozza, Giorgia Stranieri e Luca Casella. Inoltre, aiutiamo i pazienti sportivi agonisti a correggere la loro postura per ridurre il consumo energetico e migliorare le prestazioni. La postura è valutata da una pedana stabilometrica, sia per definire quanta energia viene consumata per mantenere la posizione eretta, sia per capire se i denti influiscono negativamente sull’equilibrio e la postura generale del corpo».

Come gestite la noia e l’impazienza che facilmente provano gli adolescenti?

«Entrare il più possibile in empatia con i ragazzi e con il loro mondo è importante. Noi, ad esempio, abbiamo scelto di comunicare con loro in modo rapido e immediato tramite un’app che, con un allarme specifico, ricorda gli appuntamenti. Il nostro, tra l’altro – oltre a essere l’unico tra gli studi privati a disporre di aria completamente disinfettata grazie ai raggi ultravioletti con tecnologia della NASA – è anche l’unico ad annoverare, tra le sale dedicate alle varie fasce d’età, una stanza con videogame e partite che si possono giocare in remoto».

Sullo scorso numero di Torino Magazine ci ha parlato del professor Fortini, un punto cardinale per voi…

«Il professor Arturo Fortini è un riferimento per l’intero panorama ortodontico nazionale e internazionale, considerato unanimemente il mentore da cui tutti gli odontoiatri hanno da imparare. Per ricordare solo alcuni dei suoi meriti: è professore alla Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia all’Università di Tor Vergata; è professore alla Facoltà di Scienze Mediche di Malta; gode di due titoli di certificazione internazionale di eccellenza ortodontica; è l’ideatore di una tecnica ortodontica fissa, la Step System, creata con materiale tutto italiano (dell’azienda italiana Leone, NDR); è stato presidente dell’Accademia Italiana di Ortodonzia… Può immaginare quanto possa inorgoglirci averlo come nostro responsabile scientifico. Il professor Fortini supervisiona tutti i piani di trattamento stabiliti per ogni nostro paziente e visita trimestralmente ogni nostro paziente in trattamento ortodontico. Nessun altro studio privato può contare su altrettanta professionalità a portata di mano».

Kinderdental&Family accoglie anche laureandi e specializzandi?

«Sì, siamo un polo didattico di riferimento ufficiale per l’Università degli Studi di Cagliari e molti studenti giungono da noi per imparare, studiare e fare tirocinio. Siamo profondamente fieri di questa collaborazione. Ma la soddisfazione raggiunge il culmine quando ci imbattiamo in studenti che ci riferiscono di aver scelto questo percorso professionale dopo aver respirato nel nostro studio passione, dedizione e ambizione».

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